martedì 19 agosto 2014

Luoghi e dolcezze: Portofino

Fa un po' effetto Portofino quando ci arrivi... Per noi liguri è un sei mia ma non sei mia tipico dei luoghi che "appartengono" ai turisti... (e rido pensando ai video sulla tipica accoglienza ligure...). C'è una sorta di freddezza, di distacco, una campana di vetro che la isola un pochino da noi...
Ho amato Portofino fin dal primo istante. Per molti anni, da bambina, ci sono arrivata solo dal mare, accompagnando mio padre a pescare con la sua piccola imbarcazione in legno, una barca di una volta, fatta a mano. Portofino che si rivelava dopo aver aggirato il monte era, è uno spettacolo che toglie sempre il fiato...



Più avanti negli anni, solitaria, ho amato arrivarci con la mia vespa o lo scooter, rigorosamente in stagione non turistica. "Oggi ho bisogno di vedere Paraggi e Portofino", pensavo. Salivo in moto e andavo, nelle miti giornate in autunno o in primavera... Prima di scendere si apre uno scenario che lascia sempre senza parole: è la nostra terra.



La strada lì è stupenda, quando arrivi a Paraggi il mare è di un colore unico e intenso, si avvicina al nero.




L'ultima volta ci sono andata in autunno, non in moto purtroppo, non la uso più... le foglie delle viti americane avevano colori strepitosi, da lì è nata questa torta autunnale e la voglia di fare di nuovo l'architetto, trasformando i biscotti in palazzi o viceversa, come preferite...






I biscotti sono in pasta frolla per decori, decorati con ghiaccia reale, pasta di cioccolato e pasta di zucchero (per le lenzuola mi serviva il bianco).












-

Nessun commento:

Posta un commento