sabato 4 aprile 2015

Uova decorate? No, biscotti...


Mi sono venuti anche un po' ghepardati che non mi succede mai, vabbe', pazienza...
Ebbene sì, quest'anno niente uova, ne erano entrate veramente troppe in casa e mi sono un po' opposta. Le mie figlie stranamente hanno accettato di buon grado e mi hanno chiesto in cambio dei biscotti al cioccolato, così mi è venuto in mente di trattarli come se fossero uova di cioccolato. Sono per la colazione più cioccolatosa dell'anno, quella di domani.
I biscotti sono in pasta frolla senza glutine, le decorazioni in ghiaccia reale.


Questa volta ho deciso di lanciarmi a fare le colombe. Più che altro sembrano dei pinguini con la pancetta, ma mi sono simpatiche, quindi va bene anche così, è la prima volta che le faccio e mi accontento. Danno un senso di pace ed è esattamente quel che ci vuole.



Buona Pasqua  :)



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This day will never come again

    

Già, Questo giorno non tornerà una seconda volta. Ben detto, perché la vita normalmente non ripassa due volte nello stesso punto, con rarissime quanto bizzarre eccezioni.
Ultimamente passo del tempo piacevole in un luogo virtuale che credo conosciate più o meno tutti e si chiama Instagram. In Instagram abitano foto di ogni tipo, ma quelle che incontro io sono soprattutto belle foto di argomenti creativi di ogni genere. Così, vagando di foto in foto, ho incontrato il lavoro di Lisa Williams. Il suo è un modo di lavorare allegro, comunicativo, fatto di colori accesi e frasi semplici sempre positive. Amo le persone comunicative, le trovo simili a me, che infatti non sono qui mica per niente... :), soprattutto amo profondamente le persone positive, quelle che riescono sempre e comunque a trovare il lato bello, anche  in una situazione poco piacevole...
Un'invito a vivere bene questo giorno che non ritornerà, che ho voluto utilizzare per la sfida mensile (dedicata alla scrittura) del Practise Bakes Perfect di Cookie Connection, il bellissimo sito di Julia Usher tutto dedicato ai biscotti decorati.
Io oggi ho avuto una giornata speciale, mi ha dato molto. Spero che anche la vostra sia stata significativa...




I biscotti sono in pasta frolla senza glutine.
Questo grande è decorato con pasta di cioccolato e ghiaccia reale.


Il biscotto a finto uncinetto è decorato con ghiaccia reale.
I cuori sono decorati in pasta di cioccolato e ghiaccia.


Due biscotti sono sormontati da macarons, sui quali sboccia una rosellina in ostia (wafer paper).
Solo wafer paper invece per il biscotto qui sotto.






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giovedì 2 aprile 2015

Macarons liquirizia e menta


Mi piace moltissimo fare i macarons e ormai è diventata una piacevole abitudine. Per fortuna riescono bene e questo mi permette di entrare un po' di più nel dettaglio, lavorando sugli ingredienti.
Quando incontro lei per strada (ci siamo conosciute giusto ieri, quando avevamo 15-16 anni...) mi si apre il cuore, perché mi fa sempre ricordare quanto le volevo bene e le risate che ci facevamo, è un po' un ritorno a quel tempo, alla semplicità delle cose... Così l'ho incontrata l'altroieri e mi ha regalato due cose: un abbraccio forte e una caramella dal pacchetto che aveva in mano. Era una caramella liquirizia e menta, buona che sembrava un suggerimento. Mi è venuta voglia di fare dei macarons pensati per lei, con quello stesso gusto e ieri mi sono attivata partendo da lontano: ho preparato del latte di mandorle, unendo l'utile al dilettevole. Trovo infatti questa bevanda molto piacevole e prepararla mi permette di ottenere della farina di mandorle freschissima, niente a che vedere con quella che si può trovare in commercio, ha proprio un altro sapore e nel macaron si sente subito... La farina di mandorle va fatta asciugare per 24 ore, prima qualche ora in forno ventilato a 40°, rimescolandola spesso, poi all'aria o se sono accesi, sui caloriferi.
Oltre alla farina di mandorle ho curato anche lo zucchero. Già da tempo ho completamente abbandonato lo zucchero a velo bianco, raffinato. Lo faccio in casa in due minuti con un tradizionale frullatore, utilizzando lo zucchero grezzo di canna. In questo caso ho usato una varietà particolarmente profumata, il golden caster. Anche lui ha contribuito a rendere questi macaron particolarmente buoni.
Usando poco colorante rosa e viola e lasciando che i due impasti si mescolassero tra loro, ho ottenuto queste sfumature un po' slavate, che preferisco ai macarons dai colori intensi e poco salutari.


E' un momento sempre strano vedere il collare dei macarons alzarsi, sembra una piccola magia... qui una bolla d'aria che non avrebbe dovuto esserci mi ha regalato un minuscolo cuore. Quando la gente mi chiede quale sia il segreto per fare dei macarons con un bell'aspetto vorrei rispondere proprio questo: l'amore.
I macarons per riuscire bene vanno fatti con amore, questo è il segreto. Non ci può essere fretta, non c'è spazio per la distrazione, dovete pensare solo a loro, quindi... amate, è l'ingrediente principale.


Gli ingredienti:
90 gr di farina di mandorle
10 gr di farina di cocco
100 gr di zucchero grezzo di canna
100 gr di zucchero a velo di canna
75 gr di albumi (con le uova che uso io sono due albumi)
Metodo:
quello di Christophe Felder ( Le meilleurs macarons)
Farcitura:
ganache di cioccolato bianco con 40 gr di panna fresca bollente su 80 gr di cioccolato bianco, 2 caramelle fondenti alla menta e due piccole caramelle di liquirizia pura polverizzate nel mortaio. Lasciar raffreddare la ganache in frigo finché non è abbastanza solida per farcire.
Decorazione:
colorante nero perlescente, oro edibile.
Questo post è sotto l'etichetta senza latte limitatamente alla ricetta dei macarons (nella farcitura c'è la panna).





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domenica 29 marzo 2015

Domenica delle palme


Quando sono nata era una domenica delle palme...
Sono rimasta legata a questo giorno come se fosse un secondo compleanno, qualcosa di allegro da festeggiare.
Non vi nascondo che oggi ho una giornata piuttosto difficile, ma amo ricordare che dopo le palme arriva la Pasqua...

Con questi biscotti decorati vi presento un nuovo mix: cioccolato più ghiaccia reale. La decorazione a stencil è affiancata da un decoro completamente casuale, a più colori con due toni di questo colore che amo particolarmente.
I biscotti sono in pasta frolla senza glutine.



giovedì 26 marzo 2015

Tortine casuali di Pasqua


Che cos'è la casualità? Be', qui da me è ciò che dà origine a tutte le cose...
Per fortuna non mi succede quasi mai di fare qualcosa così, come era stato programmato, perché a me piace lasciare una porta sempre aperta per la fantasia: mi auguro sempre che entri e scompigli tutto... Qualcuno si arrabbierebbe, io mi diverto...
Così sono nate queste tortine.


Sono molto semplici, Chiffon ancora una volta perché mi piace davvero, cotte nei pirottini di carta per i panettoni minuscoli, sormontati da nidi di zucchero caramellato e piccole uova confettate.


Stavo facendo tutt'altro, cercando di accudire come bambini questi fiori e intrappolarne l'aroma in un velo di zucchero, per mangiarmi la primavera. 


Ho deciso di tuffare alcuni fiori nello zucchero bollente (25 gr di acqua per 100 gr di zucchero) e di passarne altri nell'albume e nello zucchero semolato di canna, per avere due versioni.
Ovviamente, siccome mi piace più pasticciare come una bambina che prendere la pasticceria seriamente, ho fatto caramellare dello zucchero, ma a casaccio, a 145° così, a sentimento.
Ne sono uscite delle piccole caramelle che conservano il gusto e il profumo dei fiori. Sono trasparenti e assomigliano in tutto e per tutto a piccoli pezzi di ambra, con il loro fiore intrappolato all'interno.
Per cristallizzare ho spennellato gli altri fiori con albume pastorizzato e li ho passati nello zucchero di canna. Poi li ho messi in forno ventilato a 60° per un'ora. Passando per il forno hanno fatto uscire tutto il loro profumo e il risultato è stato gradevole per gusto e olfatto.



Prendendo con una pinza i fiori dal pentolino con lo zucchero per porli ad asciugare sulla carta forno, ho lasciato fili di zucchero ovunque e mi è venuta voglia di raccoglierli, così, in un nido...


La struttura che ne è uscita fuori mi ha affascinato terribilmente... Sono riuscita a farne due. Ho provato a replicarla, non vi dico come ho conciato la cucina, c'era zucchero caramellato ovunque...



Non sono riuscita minimamente a fare qualcosa di carino per le altre tortine, che infatti hanno un nido completamente diverso dalle prime due, perché ciò che è frutto del caso è speciale e unico, anche se sembra uno sbaglio. A me piace sbagliare...
Vai con la fantasia... un'alternativa alla solita colomba.




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